Descrizione
Il parco della Divina Commedia o Valle delle pietre dipinte, è un grande giardino letterario, opera land art, che racconta in pittura il viaggio di Dante nei tre regni dell'oltre tomba su 110 pietre di travertino con ciascuna delle due facce spianate e predisposte per la pittura di mq 3,75 delle dimensioni massime di ml 2,5*1,2*1,2. L'ambientazione dei tre canti dell'opera dantesca e delle 110 pietre che la descrivono seguono un percorso sinuoso di circa 300 metri che si svolge prima in discesa per l'inferno e poi in salita per il purgatorio e il paradiso. Sovrasta, tra tutti per le sue dimensioni, la pietra della visione di Dio posta nel punto più alto dell'intero parco letterario. I murales raffigurano i cento canti della Divina Commedia nell'ordine in cui l'ha scritta Dante Alighieri fino all'ultima grande pietra con il famoso distico... " e quindi uscimmo a riveder le stelle". Vi sono presenti alcune delle figure più emblematiche che uno dei padri della lingua italiana incontra durante l'allegorico viaggio nell'aldilà. A volte le grandi effigi sembrano quasi aggredire l’osservatore con le loro fattezze: volti rabbiosi o sconvolti dal dolore, ferite che sanguinano, sadici demoni ed orridi mostri. All’entrata i visitatori, trovano le effigi di Dante e Virgilio, attraversano l'inferno percorrendo un sentiero cosparso di pietre laviche lungo il quale sono rappresentati i maggiori personaggi raccontati nell'opera inseriti in scene dal forte impatto visivo. Si riconoscono perciò i dannati condannati a subire per l'eternità una pena che "riflette" o bilancia le colpe commesse in vita come giusta retribuzione per gli atti commessi. Percorrendo il sentiero si sale al purgatorio fino al paradiso dove Dante incontra Beatrice, qui sia le scene sia il paesaggio mutano a sottolineare l’aulicità dei luoghi, non mancano gli anacronismi, come ad esempio la luna vista dallo Shuttle o Dante dotato di orologio. L'opera è stata realizzata negli anni 90, dall'artista Italo-Argentino Silvio Benedetto e conclusa nel 1999.
Modalità d'accesso
Anche se l'accesso è libero a tutti per la caratteristica e la specificità del luogo i percorsi interni sono caratterizzati da pavimentazioni che cambiano di condizione mentre si percorrono. Prima vi è una distesa di lava nera sbriciolata che poi diviene ciottolato e infine manto erboso, con all’orizzonte la campagna siciliana e macchie di fichi d’India.
Indirizzo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2026, 11:39